Dalla sede centrale di ADRA International giungono le
seguenti notizie:
Al
momento le organizzazioni umanitarie non possono ancora
entrare
in Iraq e attendono l’autorizzazione. Gli aiuti
umanitari di prima necessità sono forniti dai militari
stessi e dalla Croce Rossa che è un apparato militare.
ADRA era già presente nel nord Iraq attraverso la
Spagna che, dal 1993, sta realizzando progetti di costruzione
di case, di un centro medico, di impianti idrici, ecc., in
alcuni villaggi distrutti durante un precedente conflitto.
Attualmente
ADRA Spagna ha ricevuto dal governo spagnolo una somma
pari a 500.000 euro per operazioni di soccorso.
Questa somma permetterà di allestire e gestire campi
di accoglienza nei distretti di Atrush 1 e Sarsink. Verranno
distribuiti generi di conforto vari e verrà inviata,
appena possibile, una squadra di medici e infermieri.
Ad Amman e a Kuwait City sono state allestite postazioni
ADRA che dovranno verificare la possibilità di operare,
congiuntamente con altri organismi umanitari, per l'allestimento
di campi profughi o per altre necessità.
ADRA
Turchia ha stimato che circa 500.000 profughi arriveranno
ai confini nord dell'Iraq. La Croce Rossa sta già distribuendo
vestiario per un valore di 150.000 dollari.
ADRA Giappone è in contatto con le ambasciate giapponesi
in Giordania e in Turchia per assicurarsi dei fondi per la
fase della ricostruzione.
ADRA Germania ha 20.000 euro messi a disposizione dal governo
tedesco.
ADRA
Italia, come già comunicato, ha aperto una sottoscrizione
per la raccolta di fondi. I conti correnti sono i seguenti:
ADRA Italia
Monte Paschi, ag. 3, Roma
c/c 8669.09
ABI 1030.6 - CAB 03203
Oppure
c/c postale n. 16080004
I
contributi sono fiscalmente detraibili. Tutte le attività di
intervento umanitario (di soccorso vero e proprio e quelle
di ricostruzione) saranno coordinate da Frank Teeuwen di
ADRA International.
Franca Zucca
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